Folkest 2016 a Palmanova: Nuova Compagnia di Canto Popolare



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Domenica 3 Luglio 2016 a Palmanova alle ore 21:00, nel Cortile delle Scuole elementari di via Dante, avrà luogo il concerto della Nuova Compagnia di Canto Popolare, storico gruppo musicale napoletano formatosi verso la fine degli anni sessanta con il preciso intento di diffondere gli autentici valori della tradizione del popolo campano.




 

Storia del gruppo: Nuova Compagnia di Canto Popolare



La NCCP viene fondata dai musicisti napoletani Eugenio Bennato, Carlo D'Angiò, Roberto De Simone e Giovanni Mauriello ai quali si unirono Peppe Barra, Patrizio Trampetti, Fausta Vetere e Nunzio Areni.

Attraverso studi filologici e ricerche etnomusicologiche, questo gruppo ripropone la musica popolare campana nel suo stile originale. Il successo che il gruppo ottiene al Festival dei due Mondi di Spoleto del 1972, del 1974 e soprattutto del 1976 con La gatta Cenerentola, segna il suo lancio internazionale. Da allora la NCCP ha ripetutamente partecipato a tutti i più importanti festival d'Europa e d'oltreoceano, alternando l'attività musicale a quella teatrale.

Sul finire degli anni settanta parte del gruppo lascia e la NCCP, oltre a questa perdita, accusa la crisi del genere popolare e tradizionale che si verifica negli anni ottanta. Tuttavia continua a girare in Italia e nel mondo e partecipando a festival nazionali ed internazionali.

Il 1992 segna il ritorno della NCCP con l'album Medina, sull'onda della world music. Del gruppo iniziale rimangono solamente Fausta Vetere, Corrado Sfogli (aggiuntosi nel 1976) e Giovanni Mauriello fondatore storico (1966). Il successo dell'album apre loro le "porte" del Mar Mediterraneo ma anche del Festival di Sanremo, dove vincono il Premio della Critica con la canzone "Pe' dispietto". Nel 1995 l'album Tzigari segna un ritorno allo stile originale della NCCP che viene subito seguito l'anno dopo da InCanto Acustico, una raccolta di alcuni live della tournée del 1996. Nello stesso anno esce dal gruppo Giovanni Mauriello.

Nel 1998 esce Pesce d' 'o mare che li porta nuovamente a Sanremo e che segna l'ingresso di una nuova voce, Gianni Lamagna. All'album prendono parte anche artisti di diversa matrice culturale come Angelo Branduardi, 'o Zulù dei 99 Posse e Marcello Colasurdo, altro grande conoscitore della musica tradizionale campana ed ex componente dei Zezi Gruppo Operaio di Pomigliano D'Arco.

Nel 2001, la Nuova Compagnia produce La voce del grano, un album che mescola sonorità napoletane e mediterranee e che porta nuovamente il gruppo nelle principali città mondiali. Nel 2005, viene infine pubblicato Candelora, l'ultima fatica discografica della NCCP, interamente scritta e composta dal gruppo in stile eteroclito, che va dal classico napoletano alla contaminazione rap.

[Da: http://it.wikipedia.org/]

 
 
 

FOLKEST 2016: un Festival che racconta le musiche e le culture del mondo



Fra i nomi dell’edizione 2016:
Richard Thompson, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Billy Cobham, Almamegretta, Suzanne Vega, James Senese Napoli Centrale

Richard Thompson, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Billy Cobham, Almamegretta, Suzanne Vega, James Senese Napoli Centrale: questi alcuni dei nomi che animeranno, come tradizione da trentotto anni, i numerosi palchi di Folkest dal 23 giugno all’11 luglio prossimi: Udine, Spilimbergo, Villa Manin, Tolmezzo, ma anche Capodistria e la Slovenia. Artisti molto differenti fra di loro e un festival multicolore pensato proprio per valorizzare tutta quella musica che, al di là dall’essere tecnicamente folk, etno, jazz o cantautorale, sappia dare voce alle radici culturali di qualsiasi parte del mondo. Titolo emblematico di questa edizione 2016 Frontiere: un’occasione per valicare ancora una volta i confini fra le musiche e i generi. Ma soprattutto per riflettere sulle radici delle culture europee dei confini del Vecchio Continente. “La trentottesima edizione di Folkest percorrerà in lungo e in largo, per quasi un mese, tutta la regione dialogando con l’Istria, portando ovunque una scelta ponderata di esempi musicali che ci raccontano i confini di questo nostro Vecchio Continente in un susseguirsi di canti provenienti da culture che vanno dalla Magna Grecia alla Finlandia, che narrano leggende antiche e storie comuni, storie di eroi e di gente semplice che appartengono a tutti e fanno parte dell’orgoglio culturale dei popoli. Spesso sono le stesse storie, declinate in lingue diverse.” Così racconta questo festival il suo direttore artistico Andrea Del Favero.

Quasi settanta concerti, fra appuntamenti del Festival ed eventi correlati, cinque i filoni che potremmo estrapolare: c’è il mondo della canzone anglosassone con l’inglese Richard Thomson e la californiana Suzanne Vega; ma c’è anche un importante focus sulla grande tradizione napoletana con l’intramontabile Nuova Compagnia di Canto Popolare, i pirotecnici Almamegretta e il grandissimo James Senese Napoli Centrale. Numerosi gli appuntamenti dedicati ai suoni e alle melodie di tradizione e ispirazione celtica, una sezione che non manca mai al festival. Un importante capitolo del festival è anche dedicato alle musiche di confine dal manouche del Maurizio Geri Swingtet al balcanico e al klezmer dell’Orchestra Bailam, al sound italo-zingaro di Roberto Durkovic e i Fantasisti del Metrò, al blues sporco de Les Loups Garous, alla cultura grika di Ninfa Giannuzzi, all’organetto del veneto Roberto Tombesi. Senza dimenticare la pattuglia friulana con Straulino & Fedele e i Carantan. Un ampio capitolo, come ogni anno, è dedicato anche alle nuove proposte italiane con gli appuntamento di Suonare@Folkest. Infine, il festival ha anche aperto le porte alla danza e al vasto mondo dell’audiovisuale con Video&Danza@Folkest.

[Da: http://www.folkest.com]